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Carbonara

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Preparazione

10 min

Cottura

15 min

Porzioni

2 piatti

Energia

315 Cal/Por.

Difficoltà
2/5

Sulla storia della pasta alla carbonara l'unico dato certo è che non esistono ricette di pasta alla carbonara risalenti al prima del secondo dopoguerra.
La storia dei carbonai tra Lazio e Abruzzo che portavano con loro guanciale, pecorino e tenevano qualche gallina per le uova è una simpatica leggende, ma nulla più - perché mai i carbonai, avrebbero sprecato l'albume dell'uovo buttandolo via?
Una delle varie versioni vuole che la carbonara derivi dalla campana cacio e ova: uovo sbattuto e formaggio per condire la pasta. Ricetta, che si ritrova nel testo base della gastronomia napoletana: se si aggiungono guanciale e pepe ecco la carbonara. Sì, certo, ma il nome è un altro e la ricetta non è quella!
La versione più attendibile, vuole che a monte di tutto stiano i soldati dell'VIII armata britannica che nel 1944 risalivano la penisola italiana lungo il versante adriatico. Il generale canadese Eedson Louis Millard Burns, si era sistemato nell'hotel Vienna di Riccione, dove lavorava un cuoco bolognese, Renato Gualandi. È stato lui stesso, a raccontare in un'intervista com'era andata in quel lontano giorno di guerra. «I canadesi avevano del bacon fantastico, della crema di latte buonissima, del formaggio e della polvere di rosso d'uovo. Misi tutto insieme e servii a cena questa pasta ai generali e agli ufficiali. All'ultimo momento decisi di mettere del pepe nero che sprigionò un ottimo sapore. Li cucinai abbastanza “bavosetti” e furono conquistati dalla pasta».
In sostanza i militari avevano dato a Gualandi quel che i cuochi del reggimento utilizzavano per preparare la colazione al mattino e lui, invece, ha adoperato gli stessi ingredienti per condirci gli spaghetti.

La carbonara è la pasta simbolo di Roma. Gli ingredienti sono pochi e molto semplici: uova, guanciale e pecorino. Conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, si prepara in pochi minuti e il risultato è un primo piatto da leccarsi i baffi.

Ingredienti

✓ 3 uova (2 tuorli 1 intero)
✓100 g Pecorino Romano
✓ 150 g guanciale
✓ 200 g Spaghetti
✓ sale
✓  pepe nero

Preparazione

1 Mettete a bollire l’acqua per la pasta.
In contemporanea sbattere in una terrina i 2 tuorli più un uovo intero aggiungendo i ¾ del Pecorino Romano, la parte restante servirà per guarnire la pasta. Aggiungete due cucchiai di acqua di cottura degli spaghetti per un risultato cremoso e una macinata di pepe nero.

2 tuorli e un'uovo intero

2 Tagliate il guanciale in fette di circa un centimetro, eliminate la cotenna e fate delle listarelle. Passatele in padella e fatele soffriggere e rosolare per circa 10 minuti a fiamma bassa senza aggiungere olio. Levatele dalla padella quando saranno ben dorate e fatele a pezzetti con un coltello.

Il guanciale a pezzetti

3 Quando l’acqua bolle aggiungete poco sale e calate gli spaghetti. Gli spaghetti hanno un tempo di cottura di circa 10 minuti. Cuocete per 7-8 minuti poi scolate e passateli in padella dove li attendono il sudato del guanciale. Finite la cottura per il tempo restante, circa un paio di minuti, continuando a mescolare.

Soffritto di guanciale
Saltare gli spaghetti nella padella dopo aver tolto il guancilae

4 Togliete la padella dal fuoco e aggiungete agli spaghetti i tuorli sbattuti e il pecorino restante mantecando molto bene. Impiattate e aggiungete il guanciale fatto a pezzetti, una spolverata di pecorino e una macinata di pepe nero.

Note & Varianti

Per scongiurare quello che viene chiamato “effetto frittata” bisogna evitare che l’uovo venga aggiunto alla pentola finché è sul fuoco. Infatti se l’uovo viene a contatto con una temperatura superiore ai 75°C, si cuocerà molto in fretta, addensandosi e rovinando la carbonara perfetta.

Inoltre per un risultato ottimale il suggerimento è quello di grattugiare il Pecorino Romano a mano e di macinare il pepe al momento, al fine di dare al piatto quel tocco finale di sapore che può fare la differenza.

MammaBoom

La Guarnizione di

fiori-di-zucca

Preparazione

10 min

Cottura

15 min

Porzioni

4 piatti

Energia

260 Cal/porzione

Difficoltà
1.5/5
I fiori di zucca fritti sono una tipica ricetta toscana!
Appetitosi e leggeri, ideali come aperitivo e per guarnire tanti piatti!

Ingredienti

✓ 12 fiori di zucca
✓ 100 g di farina
✓ acqua minerale gassata/fredda
✓ olio extra vergine di oliva
✓ sale

Preparazione

1 Lavate i fiori di zucca, privateli del pistillo, sgocciolateli e asciugateli delicatamente su una carta assorbente.

fiori di zucca
Fiori di zucca

2 Per preparare la pastella, in una terrina mettete la farina e il sale. Versate poco per volta l’acqua rigorosamente gassata e freddissima. Sbattete gli ingredienti fino a quando la pastella avrà la giusta consistenza (il fiore, una volta immerso, dovrà rimanere ricoperto da uno strato sottile di pastella). 

La pastella

3 In una padella fate scaldare l’olio per friggere a fuoco medio/alto .
Immergete delicatamente i fiori di zucca nella pastella e fate in modo che ne vengano totalmente ricoperti. Quando l’olio sarà bollente (potete verificare la temperatura immergendo una foglia di alloro), friggeteli pochi alla volta e girateli spesso in modo che risultino ben croccanti da ogni lato.

Fiori di zucca fritti

4 Quando saranno dorati scolateli e fateli asciugare su carta assorbente. Cospargeteli con un pizzico di sale, metteteli su un piatto da portata e serviteli caldi.

Note & Varianti

I fiori di zucca fritti sono buonissimi anche cospargendo,  a fine cottura, dello zucchero anziché il sale.
Provare per credere.
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