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Mangiano davvero solo insalata? Vivono di frullati verdi? E soprattutto: ha senso copiare quello che mangiano le supermodelle?

cosa mangiano le supermodelle

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Proteine, verdure, piccoli pasti e molte rinunce: dietro le diete da passerella ci sono abitudini utili, regole discutibili e corpi che non possono diventare un modello universale.
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Ogni volta che una top model racconta la sua giornata alimentare, succede sempre la stessa cosa. C’è chi prende appunti, chi compra i semi di chia il giorno dopo e chi giura che, da lunedì, vivrà di salmone, avocado e frullati verdi.

La curiosità è comprensibile. Le supermodelle lavorano con il proprio corpo e mantenerlo in forma fa parte della professione. È però facile cadere nell’equivoco e pensare che esista un menu segreto capace di spiegare, da solo, il loro aspetto.

La realtà è molto meno spettacolare. Dietro quei piatti ci sono allenamento, continuità, genetica, ritmi di lavoro e spesso professionisti che seguono alimentazione e preparazione fisica.

Copiare la colazione di una top model difficilmente produrrà gli stessi risultati. Questo, però, non significa che non ci sia nulla da imparare.

Che cosa mangiano davvero?

Non esiste una dieta ufficiale delle supermodelle. Ognuna segue abitudini diverse, ma nelle interviste tornano spesso gli stessi ingredienti: uova, yogurt, avena, pollo, pesce, riso, frutta fresca, verdure e frutta secca.

A colazione possono comparire un’omelette con spinaci, uno yogurt con frutti di bosco oppure un frullato verde. A pranzo sono frequenti le insalate arricchite con pollo o pesce e una porzione di riso. La cena tende a essere semplice, con una fonte proteica e verdure cotte o crude.

Gli spuntini sono altrettanto prevedibili: mandorle, yogurt, frutta fresca, frullati e creme di frutta secca.

Non si tratta di alimenti misteriosi. Sono ingredienti facili da trovare, rapidi da preparare e abbastanza pratici da inserire fra allenamenti, viaggi, prove e servizi fotografici.

Quindi basta mangiare come loro?

No. Un corpo da passerella non dipende soltanto da ciò che viene servito a pranzo.

Le supermodelle sono anche il risultato di caratteristiche fisiche particolari, selezione professionale, allenamenti costanti, riposo e assistenza specializzata. Due persone possono seguire lo stesso menu e ottenere risultati molto diversi.

Ha quindi poco senso copiare ogni dettaglio della loro dieta. È molto più utile osservare il modo in cui organizzano la giornata.

La parte utile da imitare

Pasti semplici, ingredienti riconoscibili, verdure presenti con regolarità e meno decisioni prese quando la fame è già arrivata.

L’organizzazione conta più del frullato verde

Il vero vantaggio di molte routine da modella è che poco viene lasciato al caso. Il pranzo è spesso già deciso, gli spuntini sono a portata di mano e la cena richiede pochi passaggi.

È una differenza importante. Il problema, infatti, non è quasi mai sapere che il pesce con le verdure rappresenta una buona cena. Il problema è arrivare a sera stanchi, affamati e senza nulla di pronto.

In quel momento il menu più equilibrato perde facilmente contro biscotti, snack o una pizza scelta senza troppa convinzione.

Preparare in anticipo una teglia di verdure, cuocere del riso o tenere in frigorifero una fonte proteica pronta da utilizzare rende la scelta più semplice. Nessun segreto da passerella: soltanto un po’ di organizzazione.

Cinque piccoli pasti al giorno servono davvero?

Si racconta spesso che le modelle mangino cinque volte al giorno, più o meno ogni tre ore. Per alcune persone può essere un modo comodo per gestire giornate lunghe e allenamenti frequenti.

Non è però una regola universale. C’è chi preferisce tre pasti principali e chi si trova meglio aggiungendo uno o due spuntini.

La frequenza, da sola, non rende un’alimentazione migliore. Uno spuntino ha senso quando risponde alla fame o agli impegni della giornata, non perché un orologio ha stabilito che sia arrivato il momento di mangiare.

E i carboidrati?

In molti menu attribuiti alle supermodelle, pane, avena e riso vengono concentrati nelle prime ore della giornata o subito dopo l’allenamento.

Può essere una scelta pratica, ma non significa che i carboidrati consumati la sera si trasformino automaticamente in grasso. Conta l’insieme della giornata, insieme al livello di attività e alle esigenze personali.

Riso, pane, pasta, patate e cereali possono far parte di un’alimentazione equilibrata. Eliminarli soltanto perché sembrano poco adatti a una dieta da passerella rischia di rendere i pasti meno soddisfacenti e più difficili da mantenere nel tempo.

Il giorno libero esiste davvero?

Molte modelle raccontano di concedersi cioccolato, patatine, pizza, formaggi o hamburger. La notizia sorprende sempre, come se un corpo molto allenato non potesse mai incontrare una fetta di torta.

In realtà un alimento più ricco può trovare spazio senza bisogno di trasformarlo in un evento eccezionale.

Il cosiddetto cheat day, il giorno dello sgarro, suggerisce che il resto della settimana sia composto da regole da non tradire. È spesso più semplice inserire con naturalezza un dolce o una cena diversa, senza aspettare una giornata nella quale recuperare tutto ciò che è stato vietato.

Più equilibrio, meno sensi di colpa

Una pizza non cancella una settimana di pasti equilibrati, così come un’insalata non corregge automaticamente un’alimentazione disordinata.

Prima di una sfilata cambia tutto?

Nelle settimane precedenti a un evento importante alcune modelle possono rendere l’alimentazione più precisa. Ridurre alcol, dolci, cibi molto salati e prodotti industriali è una scelta piuttosto comune.

Questo non significa, però, che quelle abitudini vengano mantenute tutto l’anno. Una preparazione temporanea per una sfilata appartiene a un contesto professionale e non dovrebbe diventare un modello da copiare alla lettera.

Le restrizioni più drastiche, soprattutto quando riguardano acqua, sale o interi gruppi alimentari, non hanno nulla di estivo, leggero o desiderabile. Possono rendere stanchi, irritabili e poco concentrati.

La parte interessante resta sempre la stessa: maggiore attenzione alla qualità degli ingredienti e meno improvvisazione.

Le supermodelle sono un esempio oppure no?

Possono esserlo per la costanza con cui si occupano del proprio corpo. Per l’abitudine ad allenarsi, organizzare i pasti e scegliere ingredienti semplici.

Non lo sono quando il loro aspetto viene trasformato in uno standard universale. La genetica conta, il lavoro conta e ogni corpo risponde in modo diverso.

Non serve quindi mangiare esattamente come una supermodella. Possiamo prendere qualche buona idea e riportarla nella nostra cucina, dove un pasto deve essere sano, ma anche buono, pratico e compatibile con una vita normale.

Le ricette da copiare davvero

La parte più interessante delle routine da passerella si può tradurre facilmente in cucina: pesce cotto in modo semplice, verdure già pronte e piatti capaci di saziare senza diventare pesanti.

La cucina mediterranea offre tutto questo senza bisogno di ingredienti introvabili o menu dall’aria punitiva.

Filetto di salmone in padella

Il salmone compare spesso nei menu di chi si allena perché è saporito, ricco e veloce da preparare. Una padella ben calda e pochi minuti di cottura sono sufficienti.

Con verdure e una porzione di pane, riso o patate diventa una cena completa. Non ha bisogno di salse elaborate e, soprattutto, non ha l’aria di un piatto preparato soltanto per stare a dieta.

Verdure grigliate

Zucchine, melanzane e peperoni già pronti in frigorifero possono risolvere più di una cena. Si abbinano al pesce, alle uova, ai formaggi freschi, ai legumi e alla carne bianca.

Prepararne una quantità abbondante significa avere una base pronta per i giorni successivi. È probabilmente uno dei consigli meno spettacolari dell’articolo, ma anche uno dei più utili.

Tonno alla griglia

Il tonno è rapido, saporito e non richiede grandi preparazioni. Basta cuocerlo per pochi minuti e accompagnarlo con pomodorini, insalata o verdure grigliate.

Un filo d’olio extravergine e qualche erba aromatica completano il piatto senza coprire il sapore del pesce.

Minestrone con crostini

Il minestrone non compare spesso nelle fotografie patinate delle celebrità, ma raccoglie molte delle qualità ricercate nei loro menu: verdure, varietà, sazietà e possibilità di prepararlo in anticipo.

I crostini aggiungono la parte croccante e rendono il piatto più completo. Non sarà la cena più mondana dell’estate, ma continua a essere una delle più affidabili.

La lezione migliore non arriva dalla passerella

Alla fine, il segreto delle supermodelle non è un ingrediente particolare. È la regolarità con cui mangiano, si allenano e organizzano la giornata.

Questa è la parte che possiamo prendere in prestito.

Per il resto possiamo continuare a mangiare mediterraneo, scegliere prodotti di stagione e concederci anche una pizza o un gelato quando ne abbiamo voglia.

Vivere come se ogni giorno ci aspettasse una sfilata sarebbe piuttosto faticoso.

Molto meglio arrivare in forma alla tavola di casa.

Da copiare: organizzazione, semplicità, verdure e pasti regolari. Da lasciare in passerella: restrizioni e confronti con corpi che non possono diventare uno standard per tutti.
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