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Fiori di Zucca Fritti

Fiori di Zucca
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Preparazione

10 min

Cottura

15 min

Porzioni

4 piatti

Energia

260 Cal/Por.

Difficoltà
1.5/5

L'antenata della amatriciana è la gricia (o griscia). Secondo alcuni il nome deriverebbe da gricio. Così era chiamato nella Roma dell'Ottocento il venditore di pane ed altri commestibili. Un gruppo di questi, immigrato dal Cantone svizzero dei Grigioni, avrebbe dato origine al termine.

Secondo un'altra ipotesi questo nome deriverebbe da un paesino a pochi chilometri da Amatrice, frazione del comune di Accumoli, di nome Grisciano. La griscia era ed è ancora conosciuta come l'amatriciana senza il pomodoro, anche se differisce per alcuni ingredienti.

L'invenzione della salsa di pomodoro, e l'introduzione del pomodoro nella gricia creando l'Amatriciana, risale alla fine del XVIII secolo: la prima testimonianza scritta dell'uso della salsa di pomodoro per condire la pasta si trova nel manuale di cucina L'Apicio Moderno, scritto nel 1790 dal cuoco romano Francesco Leonardi.

Nell'Ottocento e sino all'inizio del Novecento la popolarità della pietanza a Roma si accrebbe considerevolmente. Questo avvenne a causa degli stretti contatti, a quel tempo già pluricentenari, tra Roma ed Amatrice. A quei tempi parecchi osti e i trattori della città erano originari di Amatrice, così che il termine "Matriciano" venne a significare "locanda con cucina". L'Amatriciana fu estremamente ben accolta e, anche se nata altrove, venne rapidamente considerata un classico della cucina romana. Il nome della pietanza in Romanesco divenne matriciana a causa dell'afèresi tipica del dialetto.

I fiori di zucca fritti sono una tipica ricetta toscana!
Appetitosi e leggeri, ideali come aperitivo e per guarnire tanti piatti!

Ingredienti

✓ 12 fiori di zucca
✓ 100 g di farina
✓ acqua minerale gassata/fredda
✓ olio extra vergine di oliva
✓ sale

Preparazione

1 Lavate i fiori di zucca, privateli del pistillo, sgocciolateli e asciugateli delicatamente su una carta assorbente.

fiori di zucca
Fiori di zucca

2 Per preparare la pastella, in una terrina mettete la farina e il sale. Versate poco per volta l’acqua rigorosamente gassata e freddissima. Sbattete gli ingredienti fino a quando la pastella avrà la giusta consistenza (il fiore, una volta immerso, dovrà rimanere ricoperto da uno strato sottile di pastella). 

Pastella

3 In una padella fate scaldare l’olio per friggere a fuoco medio/alto .
Immergete delicatamente i fiori di zucca nella pastella e fate in modo che ne vengano totalmente ricoperti. Quando l’olio sarà bollente (potete verificare la temperatura immergendo una foglia di alloro), friggeteli pochi alla volta e girateli spesso in modo che risultino ben croccanti da ogni lato.

Frittura

4 Quando saranno dorati scolateli e fateli asciugare su carta assorbente. Cospargeteli con un pizzico di sale, metteteli su un piatto da portata e serviteli caldi.

Note & Varianti

I fiori di zucca fritti sono buonissimi anche cospargendo,  a fine cottura, dello zucchero anziché il sale.
Provare per credere.
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Laura Benedetto

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Questo articolo ha un commento

  1. Avatar
    Mille Stage

    Questa ricetta proviene probabilmente dalla cucina del ghetto ebraico romano, dove usavano farcire i fiori con un acciuga intera sottolio e un formaggio simile alla mozzarella ma più consistente, venivano poi passati in una pastella semplice, di sola acqua e farina e poi fritti in abbondante olio, come sacra frittura comanda.

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