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Involtini al sugo alla romana

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Il piatto della domenica un grande classico, semplice da preparare e dal gusto assicurato. Gli involtini al sugo alla romana sono molto gustosi e leggeri e il sugo è un ottimo condimento per ogni tipo di pasta.
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Involtini al Sugo alla Romana

Tempo attivo 20 min
Tempo totale 1 ora
Cottura 40 min
Porzioni 4 persone
Energia ~710 kcal
Difficoltà
Stagione ideale
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
Picco stagionale
Disponibile
Fuori stagione

Un piatto da fuoco lento per eccellenza: il freddo invernale chiama il sugo che sobbolle, il manzo in umido e il calore della domenica in famiglia. Nei mesi caldi si perde quella magia.

Rotolini di manzo al cuore di mortadella, carota e sedano, cotti lentamente in un sugo di pomodoro che diventa oro per condire la pasta del giorno dopo.

Involtini al sugo alla romana con mortadella in un ricco sugo di pomodoro
Gli involtini pronti: il sugo rosseggia, la carne è avvolta e profumata.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 800 g di fettine di noce di manzo (sottili, già battute)
  • 100 g di mortadella in fettine sottili
  • 2 carote medie
  • 1 costa di sedano
  • 800 g di passata di pomodoro
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 1 spicchio d'aglio
  • Olio extravergine d'oliva q.b.
  • Sale e pepe nero q.b.

Preparazione

— Il ripieno e la chiusura —

1. Preparate le verdure per il ripieno. Pelate le carote e privatele delle estremità; lavate la costa di sedano eliminando eventuali filamenti con un pelapatate. Ricavate da entrambe delle strisce sottili e regolari, lunghe quanto le fettine di carne: devono arrotolarsi senza spezzarsi e affiorare elegantemente dal bordo una volta cotti.

2. Condite e farcite le fettine. Stendete le fettine di manzo su un piano di lavoro e battetele ancora leggermente se non fossero già molto sottili — devono essere malleabili, non rigide. Salate e pepate l'interno con discrezione: la mortadella darà già sapidità. Adagiate su ciascuna fettina una o due fette di mortadella, poi disponete al centro due o tre strisce di sedano e altrettante di carota, parallele alla lunghezza della carne.

Fettine di manzo farcite con mortadella, carota e sedano pronte da arrotolare
Il ripieno disposto: mortadella, carota e sedano in file ordinate.

3. Arrotolate e legate gli involtini. Arrotolate ogni fettina su se stessa partendo dal lato corto, avvolgendo strettamente il ripieno. Legate ogni involtino con un giro o due di spago da cucina oppure fermatelo con uno stecchino di legno: l'importante è che non si apra in cottura. Procedete con tutte le fettine fino a esaurimento degli ingredienti.

Involtini arrotolati e legati con spago da cucina prima della cottura
Pronti per la padella: compatti, ben legati, ciascuno con il suo cuore di verdure.

— La rosolatura —

4. Preparate il soffritto base. In un tegame dal fondo largo o in una padella capiente, versate un filo generoso di olio extravergine e scaldatelo a fuoco medio-alto. Aggiungete lo spicchio d'aglio in camicia (schiacciato ma non pelato), un pezzetto di sedano e qualche rondella di carota — queste verdure aromatizzeranno l'olio e diventeranno la base del sugo, ammorbidendosi e cedendo il loro sapore durante la cottura lunga.

5. Rosolate gli involtini. Quando l'olio è caldo, adagiate gli involtini nel tegame in un solo strato — se necessario lavorate in due riprese. Fateli rosolare bene su tutti i lati, girandoli con pazienza: una bella crosticina esterna sigilla i succhi e dà profondità al sugo finale. Ci vorranno circa 5 minuti totali. Togliete l'aglio.

6. Sfumate con il vino bianco. Alzate la fiamma e versate il mezzo bicchiere di vino bianco secco sugli involtini ancora sfrigolanti. Lasciate evaporare completamente l'alcol — ci vorranno un paio di minuti — mescolando per raccogliere i fondi di cottura che si sono attaccati al fondo del tegame: sono puro sapore.

Involtini che rosolano nella padella con il vino bianco che sfuma
La sfumatura: il vino solleva i fondi e profuma tutta la cucina.

— La lunga cottura nel sugo —

7. Aggiungete la passata e avviate la cottura lenta. Versate la passata di pomodoro sugli involtini, aggiungete mezzo bicchiere d'acqua e aggiustate di sale e pepe. Mescolate delicatamente per distribuire il sugo, poi abbassate la fiamma al minimo e coprite con un coperchio lasciando uno spiraglio. Da questo momento la pazienza è il vostro ingrediente principale.

8. Lasciate stufare per 40 minuti. Il sugo deve sobbollire appena — non bollire vigorosamente — e la carne deve cuocersi lentamente, cedendo i suoi succhi al pomodoro e assorbendo a sua volta i profumi delle verdure. Controllate ogni tanto che non attacchi e, se il sugo si asciugasse troppo, aggiungete un mestolino d'acqua calda. Dopo 40 minuti la carne sarà morbidissima e il sugo denso e lucido.

Involtini che cuociono a fuoco lento immersi nel sugo di pomodoro rosso
La cottura lenta: il sugo si addensa, la carne si fa tenera.

— Il servizio —

9. Rimuovete lo spago e impiattate. Prima di portare in tavola, togliete con delicatezza il filo da cucina o lo stecchino da ogni involtino: un gesto semplice ma fondamentale per non rovinare la presentazione nel piatto. Servite gli involtini ben caldi, irrorati abbondantemente con il sugo del tegame.

Note importanti

  • Il taglio di carne: la noce è il taglio ideale — muscolo poco fibroso, ideale per cotture in umido prolungate. In alternativa funzionano bene anche lo scamone o il girello, purché le fettine siano tagliate sottili e ben battute.
  • Il sedano senza filamenti: passate il pelapatate lungo i lati concavi della costa prima di ricavare le strisce — eliminerete i fili che altrimenti risulterebbero fastidiosi in bocca dopo la lunga cottura.
  • Il sugo avanzato è un secondo piatto separato: il sugo che rimane nel tegame è eccellente per condire rigatoni o penne il giorno dopo — assorbirà ancora più sapore riposando tutta la notte.
  • Vino bianco per la sfumatura: usate lo stesso vino che berrete a tavola, o comunque qualcosa di secco e di buona qualità. Un vino cattivo dà un sugo cattivo.
Vuoi variare? Provate gli involtini in bianco: prima di rosolarli, passate ogni involtino nella farina e profumateli con una fogliolina di salvia infilata sotto lo spago. Sfumateli con un bicchiere intero di vino bianco e portate a cottura senza passata — il risultato è più delicato, quasi da banchetto rinascimentale.
Abbinamento vino
Cesanese di Affile Riserva — Damiano Ciolli
Lazio · Cesanese di Affile · Olevano Romano
Rosso secco Frutti rossi maturi Tannini morbidi Laziale doc

La sua acidità vivace taglia la dolcezza del sugo di pomodoro e pulisce il palato dalla struttura rotonda del manzo, mentre i suoi profumi di ciliegia e spezia chiamano il ripieno di mortadella.

Struttura
medio-piena, sostiene la carne
Tannini
morbidi, non invasivi
Persistenza
lunga, segue il sugo
Coerenza regionale
romano con romano, sempre

Buon appetito!

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